Questo campionato così livellato…
Si fa un gran parlare in questo inizio di stagione di campionato livellato, di una serie A equilibrata con una classifica corta che racchiude molte squadre in pochi punti. E uno dei quesiti che ci si pone è se sia livellato verso l’alto o verso il basso, se cioè questo equilibrio sia il prodotto di più squadre competitive o se al contrario le formazioni alle vigilia deputate a guidare il campionato stiano deludendo le aspettative. In genere quando un campionato è equilibrato lo è sempre verso il basso: sta a significare che i topclub stanno deludendo e in effetti dando un’occhiata alla classifica troviamo Juventus e Roma in grave ritardo, il Milan che ha perso le prime due partite e la Fiorentina che dopo un inizio non all’altezza ha recuperato punti.
È ovvio che in caso di ritardo di alcune squadre altre prendano il loro posto, ed ecco che vediamo nella parte alta squadre come il Catania, vera sorpresa, il Napoli, la Lazio e l’Udinese, formazioni che a inizio campionato avremmo inserito in seconda fascia, appena sotto la zona Champions. Sorprende meno l’Udinese, erroneamente ancora annoverata fra le privinciali del nostro calcio ma che ogni anno, e dico ogni anno, riesce a far bene, segno che non è l’expolit causale di un’annata in cui va tutto bene: i frutti dell’Udinese sono costanti, segno che alla spalle c’è una dirigenza che sa fare il proprio mestiere e lo fa in modo egregio, anche se cambiano giocatori e allenatore: ottime scelte di mercato, stipendi al minimo e un ambiente tranquillo che permette di lavorare in tutta serenità.
Il Napoli continua il suo momento magico strappando i te punti in casa della Lazio mentre il Catania torna da Siena con un punto d’oro, in una delle partite meno belle disputate sin qui; Walter Zenga, accusato in Romania di essere difensivista, sta raccogliendo i suoi frutti: segnare al suo Catania non è impresa facile.
Allora è questo il Nuovo Calcio che avanza, come dicono alcuni? Assolutamente no. O meglio, è prematuro pronunciarsi adesso dopo solo 8 giornate sulle quali pesano il periodo negativo della Juventus, comunque rinfrancata dopo la vittoria nel derby ma ancora lontana da esprimere un calcio convincente, e il disastroso inizio di una Roma allo sbando, confusa, falcidiata dalle assenza e da un panchina che offre poche alternative, e forse viziata da un mercato non all’altezza. Sembra che si sia rotto il giocattolo di Spalletti, che sia la fine del ciclo. Abbiamo parlato di nuovo calcio anche per la Lazio, ma ora la squadra di Rossi sta avendo un calo.
Se davvero c’è un nuovo calcio che si sta imponendo non possiamo dirlo adesso, e forse nemmeno a fine campionato: occorre analizzare la situazione in un contesto più ampio, almeno di qualche anno, per verificare se siano solo annate particolari o se davvero la geografia calcistica italiana stia cambiando.
La questione del livellamento del campionato, quindi, resta inutile e lascia il tempo che trova; sarebbe meglio riparlarne verso febbraio. Ciò che conta è che abbiamo un campionato divertente, senza la fuga prematura di una o due squadre e gli altri a contendersi le briciole. Ma anche volendo cimentarsi in questa impresa non ci si raccapezza, vista la difficoltà di intuirne le dinamiche: è lo stesso discorso che vale per la singola partita: più merito di una o demerito dell’altra? Probablimente c’è un po’ di tutt’e due e anche per quanto riguarda il campionato è così. Unica cartina al tornasole sarebbero le coppe europee, unico modo per saggiare le potenzialità del nostro calcio, ma anche qui nulla è sicuro vista la struttura delle coppe.
Insomma, chi se ne frega verso quale direzione è livellata la serie A, basta che non diventi un campionato noioso, quantomeno nella struttura della classifica, certamente non nell’evolversi delle partite: anche questo weekend calcistico è stato improntato verso la noia, a partire dal derby di Torino: dopo una ventina minuti di discreto calcio la partita è lentamente affondata. Stesso discorso per le milanesi, reduci da prestazioni non esaltanti E ora ci aspetta il turno infrasettimanale, quindi solo un paio di giorni per recuperare e preprare la partita. Si prevedono altri sbadigli.



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