
Si è svolta oggi pomeriggio la conferenza stampa di presentazione di Marcello Lippi all’hotel Parco dei Principi di Roma. Ecco i passi significativi dell’incontro coi giornalisti.
Sono tanti i nomi nuovi, alcuni nell’Olimpica, altri nella spedizione agli Europei. E altri ancora. Dobbiamo infoltire il gruppo solido che tutti conosciamo. Non certo per riconoscenza. Per quanto riguarda il modulo dobbiamo essere molto viariabili. Adattarci alla situazione. Il calcio di oggi richiede capacità di adattamento
È importante cercare di capire se nelle nazionali minori ci sono giocatori in grado di migliorare la Nazionale Maggiore. All’epoca lo feci con De Rossi. Dunque lo rifarò anche questa volta
Non mi tranquillizza nulla rispetto a 4 anni fa. “Tranquillo” ha fatto una brutta fine. Mi entusiasma che certe persone siano coordinate con me per ottenere certi risultati. L’unico sentimento che mi ha accompagnato ieri e oggi è l’entusiasmo per questo nuovo lavoro
Mi rifarò alla squadra che ho lasciato integrandola con nuovi giocatori. Trovare oggi una compattezza in Nazionale è una situazione molto difficile. Noi ci riuscimmo e questo sarà il compito per il futuro. Bisogna trovare grande intesa tra tutti i reparti e in attacco fantasia e capacità di finalizzare. Serve una squadra con una grande mentalità che abbia la capacità di difendere e attaccare con la stessa qualità. Ma dominare per 90′ è bello in linea teorica, ma molto difficile. Altrimenti davanti a te avresti delle squadre scarse. Una grande squadra deve saper far tutto
Bisogna rispettare l’opinione delle persone, di due grandi giocatori che tanto hanno dato alla nazionale [Nesta e Totti, ndr], a livello di partecipazione ed infortuni. Per questo non ho intenzione di prendere in considerazione un loro ritorno. Più che altro posso dare un suggerimento a quanti vogliano fare come loro: “non rinunciate per sempre alla Nazionale. Rinunciate temporaneamente alla Nazionale. Se in futuro ci sarà bisogno di voi allora potrete essere a disposizione
Il modello del calcio spagnolo è particolare. In tutte le squadre spagnole giocano calcio tecnico, veloce e manovrato. La Spagna ha ottenuto gli Europei attraverso percorso lungo di maturazione di certi giocatori che a loro volta avevano grandissima esperienza con squadre di club. Non bisogna dimenticare che la Spagna ai mondiali è stata eliminata agli ottavi. Hanno passato lunga maturazione nel corso degli anni. Hanno avuto pazienza e fiducia mantenendo salde le loro caratteristiche. Abbiamo avuto mille dimostrazioni che dove c’è disponibilità dei giocatori e del gruppo, se c’è disponibilità al sacrificio allora i risultati possono venire di conseguenza. Noi vogliamo fare questo. Lo abbiamo fatto al mondiale dove siamo stati belli e concreti. Non siamo più l’Italia del catenaccio, ma ci proponiamo con grandi talenti. Vogliamo proporci in attacco senza snaturare la nostra natura
Inserito il 1 Luglio 2008 alle ore 16:35 in nazionale
RSS feed for comments on this post · TrackBack URI
Lascia un commento