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Italia-Georgia in tempo reale

Settembre 10, 2008



 
 



Italia-Georgia e il concerto di Vasco Rossi

Settembre 10, 2008

I complimenti vanno, equamente divisi, a chi ha scelto di giocare Italia-Georgia a Udine e agli organizzatori del concerto di Vasco Rossi proprio a Udine e proprio a due giorni di distanza l’uno dall’altro (il concerto di Rossi è previsto per venerdì sera). L’imponente palco allestito per l’occasione e piazzato alle spalle di una delle due porte, oltre a dare un pessimo colpo d’occhio all’impianto pare possa causare problemi di illuminazione durante il match visto che i tralicci del palco potrebbero essere di ostacolo alle luci. La cosa ha dapprima contrariato il ct Marcello Lippi che poi ha concluso con un celia dicendo che al massimo i giocatori canteranno Vita Spericolata.

Totò Di Natale, idolo di casa al Friuli, spera di “vedere la porta e non il palco“, mentre Buffon parla “di sensazione strana. E’ brutto da vedersi, peccato che io non sappia cantare, anche se ho inciso un disco…“. In effetti il palco è a ridosso del campo di gioco e la Federcalcio medita di coprirlo con un telone per limitare la perdita di palloni. Forse bisognava pensarci prima.

Per quanto riguarda la formazione che scenderà in campo stasera contro la Georgia allenata dall’hombre vertical Hector Cuper, c’è ancora molto riserbo. Di sicuro ci saranno dei cambi ripsetto alla partita di sabato contro Cipro, forse 3 o 4. Si ipotizza l’esclusione per Luca Toni e l’utlizzo sicuro di Di Natale e Gilardino. In difesa dopo gli infortuni di Gamberini e Grosso, potrebbero scendere in campo Cannavaro e Legrottaglie al centro, Zambrotta e Dossena sulle fasce.

Del perchè il campionato inizia domenica prossima

Settembre 9, 2008

StadioC’è una cosa, o almeno una delle tante, che trovo insopportabile del calcio nostrano: la pausa per la Nazionale di inizio settembre. Non per la Nazionale, ovviamente, ma per il fatto che pare ci diano il contentino della prima giornata e poi basta, pausa per le qualificazioni, ci si rivede dopo quindici giorni. Se è vero che all’inizio dell’estate non ne possiamo più di calcio, soprattutto nelle annate in cui al campionato fa seguito un torneo internazionale, bastano un paio di mesi per riossogenarsi, dissintossicarsi dal calcio e essere pronti a ripartire. E quando finalmente ritorna il campionato ci si ferma subito per due settimane, come se la prima di campionato non ci fosse mai stata. In fondo basterebbe anche solo un’altra gioranta: prima e seconda, poi la pausa: sarebbe già diverso. Si paventava per quest’anno di anticipare l’inizio di una settimana, il 24 agosto, in modo da avere due giornate già disputate e poi fermarsi per le qualificazioni, ma alla fine non se n’è fatto nulla.

A parte il fastidio personale che lascia il tempo che trova, iniziare anche solo una settimana prima porterebbe dei piccoli vantaggi, sia alla Nazionale che ad alcuni club. Ogni settembre alle partite di qualificazione per mondiale o europeo, la nostra Nazionale non arriva mai in forma avendo alle spalle solo la preparazione estiva e un solo match di campionato, al contrario del resto d’Europa che inizia in anticipo; siamo sempre in affanno, anche con squadre di medio e piccolo cabotaggio, come Cirpo-Italia ha dimostrato.

La stessa cosa accade con le squadre impegnate nei preliminari di Champions League: quasi sempre (quest’anno a Juventus e Fiorentina non è accaduto) la partita di andata mostra la quadra italiana in leggera difficoltà fisica cosa che non compormette la qualificazione visto il valore degli avversari, spesso compagini dell’est che iniziano il campioanto con estremo anticipo, ma basta una settimana ulteriore di preparazione per vedere un netto milgioramento della condizione fisica.

Ecco che per me il campionato vero inizia domenica prossima, con le sue polemiche, col suo spezzatino che parte da sabato pomeriggio e arriva a domenica sera, con le sue interminabili trasmissioni sportive fatte di chiacchericcio spesso inutile, le accuse di complotti, di aiutini arbitrali, con le discussioni fra tifosi nei bar, nei posti di lavoro. Ooh, era ora!

Buon anniversario, Italia

Luglio 9, 2008

Italia Campione del Mondo

Oggi è il nove luglio 2008. Due anni fa in questo giorno ci svegliammo, aprimmo gli occhi probabilmente accaldati e ancor prima di infilare i piedi nelle ciabatte il pensiero è andato lì: ci siamo, è oggi.

Due anni fa questo giorno era il giorno della finale, di quella finale inaspettata, insperata all’inizio di un torneo nato sotto pessimi auspici, ma che era lì, e dopo 12 lunghe ore ci avrebbe messo davanti ancora lei, la Francia.

Due anni fa in questo, non si poteva fare a meno di pensare a quello che era successo gli anni prima, i rigori di Francia 98 e la terribile finale degli Europei del 2000.

Due anni fa in questo giorno conquistammo la quarta Coppa del Mondo. Contro di loro, contro i francesi.

Per ricordare quella Finale, ecco la serie dei calci di rigore finali. Buon anniversario, Italia.

 

Inizia il Lippi bis. Le prime parole.

Luglio 1, 2008

Marcello Lippi

 

Si è svolta oggi pomeriggio la conferenza stampa di presentazione di Marcello Lippi all’hotel Parco dei Principi di Roma. Ecco i passi significativi dell’incontro coi giornalisti.

 

Sono tanti i nomi nuovi, alcuni nell’Olimpica, altri nella spedizione agli Europei. E altri ancora. Dobbiamo infoltire il gruppo solido che tutti conosciamo. Non certo per riconoscenza. Per quanto riguarda il modulo dobbiamo essere molto viariabili. Adattarci alla situazione. Il calcio di oggi richiede capacità di adattamento

 

È importante cercare di capire se nelle nazionali minori ci sono giocatori in grado di migliorare la Nazionale Maggiore. All’epoca lo feci con De Rossi. Dunque lo rifarò anche questa volta

 

Non mi tranquillizza nulla rispetto a 4 anni fa. “Tranquillo” ha fatto una brutta fine. Mi entusiasma che certe persone siano coordinate con me per ottenere certi risultati. L’unico sentimento che mi ha accompagnato ieri e oggi è l’entusiasmo per questo nuovo lavoro

 

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Marcello Lippi come salvatore della patria e le troppe aspettative

Giugno 27, 2008

Marcello Lippi

 

Noi italiani dovremmo smetterla una buona volta di sperare sempre nel salvatore della patria, nell’uomo giusto al momento giusto, in colui che con la bacchetta magica possa rimettere le cose a posto. E è innegabile che molti tifosi, delusi e amareggiati, vedano Marcello Lippi proprio come il salvatore, come colui che possa ridare smalto a un’opaca nazionale uscita con le ossa rotte da questo Europeo targato Donadoni.

 

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