Highlights Milan-Sporting Braga, Coppa Uefa
Novembre 6, 2008
Un gran tiro di Ronaldinho all’incrocio dei pali regala i tre punti a un Milan partito bene nel primo tempo ma che è andato spegnendosi nella ripresa dove lo Sporting si è fatto pericoloso. Poi allo scadere il gol che sancisce la vittoria al Milan.
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highlights MILAN-SPORTING BRAGA
Le larghe vittorie delle milanesi e il sogno Catania
Ottobre 20, 2008

Il Milan batte la Sampdoria tre a zero nel pomeriggio, l’Inter asfalta la Roma nel posticipo col tondo risultato di quattro reti a zero. Ma dietro questi numeri che fanno pensare a un netto dominio si nasconde altro, soprattutto per quanto concerne i rossoneri: soporiferi, noiosi e abulici nel primo tempo, più vivaci nella ripresa grazie all’entrata in campo di Kakà, tonico rigenerante che dà finalmente quelal scossa che il Milan cercava.
La Sampdoria scende a San Siro com’è logico che faccia una squadra con soli quattro punti in classifica: attenta e tatticamente organizzata, affolla il centrocampo con cinque giocatori e smorza così le velleità del solito Milan lento e prevedibile, che non riesce a utilizzare le fasce laterali e che si intestardisce a infilarsi nell’imbuto centrale, che non ruba palla nella trequarti avversaria e riparte con poca velocità dalla propria area dando la possibilità agli avversari di posizionarsi. Il primo tempo scorre lento con due o tre occasioni per la Sampdoria (bella la rovesciata di Delvecchio); dall’altra parte poca, pochissima roba: Ronaldinho sempre poco mobile tenta di districarsi dai tre giocatori che lo asfissiano regolarmente e Pato generoso che tenta di darsi da fare ma con poco costrutto e senza mai concludere.
La ripresa vede l’ingresso in campo di un Kakà sempre più fondamentale, rimasto in panchina perchè reduce dalle partite con la nazionale verdeoro, e il Milan diventa finalmente più veloce, (ri)trova quell’imprevedibilità necessaria a scardinarare le squadre chiuse e va a segno con un rigore che fa e che farà discutere: il forte tiro di Borriello colpisce il braccio sinistro di Lucchini in area, rigore ed espulsione. Come spesso accade coi falli di mano in area è difficile capirne la volontarietà, ma a stretti termini di regolamento il rigore pare esserci: il braccio destro è attaccato al busto, ma il sinistro è largo e staccato dal corpo. Resta sempre da verificare la distanza (in questo caso i due calciatori sono molti vicini) ma per l’arbitro è sempre complesso giudicare in occasioni del genere. L’uno a zero per i rossoneri mette in crisi la Sampdoria che con un uomo in meno e con quell’assetto non costruisce più e il Milan segna ancora: veloce ripartenza e secondo gol di Ronaldinho. Poi arriverà la terza rete col solito Pippo Inzaghi.
Nel posticipo serale l’Inter passeggia con troppa facilità sulle ceneri di una Roma ancora irriconoscibile, segna nei primi minuti di ogni tempo con Ibrahimovic vibrando così durissimi colpi psicologici, dilaga con Stankovic, che esulta come se avesse segnato in una finale di Champions League, e cala il poker con Obinna, schierato a sorpresa da Mourinho. La Roma ritrova Totti dopo sei mesi ma paga ancora le troppe assenze e giocatori non all’altezza (Cicinho non riesce a entrare nella parte del terzino nel calcio italiano). In più appare zemaniana nel reparto arretrato: difesa troppo alta che viene perforata puntualmente e facilmente dai nerazzurri, come dimostra la prima rete (lancio per Ibrahimovic sulla destra e morbido pallonetto a superare Doni in uscita) e la splendida azione di Maicon che si fa tutto il campo, chiede e ottiene il triangolo dall’ottimo Muntari e poi sbaglia a tu per tu col portiere giallorosso. Anche il secondo gol nel primo minuto della seconda frazione è filgia di un altro buco difensivo della squadra di Spalletti.
Prova di forza, vittoria meritata e mai in discussione quella dell’Inter, che ha dimostrato di essere in ottima condizione fisica, ma contro una Roma sicuramente allo sbando e lontana parente di quella dell’anno scorso. Questa Inter va comunque crescendo mentre si delinea una certa identità: forte, coesa e organizzata in fase difensiva, ancora poco squadra nel reparto avanzato sempre troppo dipendente dalle individualità, dalle magie di uno Zlatan Ibrahimovic mostruosamente efficace. Ancora in ombra Quaresma, così tanto voluto proprio da Mourinho, che si intestardisce con i colpi di esterno e non sa usare il piede sinitro.
La parte alta della classifica vede il crollo della Lazio in casa di un Bologna caparbio che salva la panchina di Arrigoni con una prova tutto cuore e corsa di fronte a un Lazio forse supponente che paga la sosta, come temuto da Delio Rossi: tre a uno il risultato finale e Lazio sempre generosa con le squadre in difficoltà, come accedde col Milan.
Il Catania continua a vivere il suo sogno inaspettato battendo due a zero il Palermo nel derby siciliano: partita equilibrata, un tempo per uno, ma nella ripresa la squadra etnea va segno due volte co un colpo di testa di Martinez prima e con un rigore messo a segno Mascara nei minuti finali, e per un paio d’ore si gode il primo posto in classifica. Decisiva l’espulsione del rosanero Carrozzieri che lascia il Palermo in dieci per tuttta la ripresa. Zenga, forse sottovalutato dagli addetti ai lavori: trovarsi lassù dopo sette giorante non può più essere un caso, resta coi piedi per terra e pensa ai 26 punti che mancano al suo Catania per salvarsi.
La Juventus doveva uscire dalla crisi e invece ci casca dentro: il due a uno di Napoli nell’anticipo serale di sabato la allontantanano dalla testa della classifica che ora dista ben sette punti. Claudio Ranieri ha ancora la fiducia della dirigenza, come sottolienato da Jean-Claude Blanc: “La fiducia è quella di sempre, non è il momento di tornare sull’argomento [...] Ovviamente se siamo in questa situazione vuol dire che abbiamo lasciato qualcosa per strada, in queste ultime due settimane. Dalla partita con l’Udinese a queste ultime due sconfitte con Palermo e Napoli abbiamo perso qualcosa, giocatori e alcuni dettagli che fanno la differenza tra vincere e non vincere. Cerchiamo di lavorare insieme per trovare i punti giusti da toccare per poter ribaltare questa situazione“.
Ma ora c’è il Real Madrid e poi il derby: ogni partita pesa come un macingo, per la Juventus e soprattuto per Claudio Ranieri.
Milan sconfitto in Albania - Highilights Tirana-Milan
Ottobre 15, 2008
Amichevole a scopo benefico (l’incasso è stato destianato all’Unicef) quella di ieri sera fra Milan e Tirana che ha visto i rossoneri sconfitti ancora una volta, come d’abitudine nelle amichevoli di quest’anno. Due a uno a favore dei padroni di casa, il TF Tirana, guidato da una vecchia consocenza del calcio italiano, Sliskovic (ex Pescara), che dopo una traversa colta dal Milan vanno a segno con tale Xhafa per raddoppiare poi a metà della ripresa con un gran tiro dai trenta metri. Il Milan accorcia le distanze nel finale con un gol di Ronaldinho.
È stato un allenamento, come si è affrettato a dire Ancelotti, con una formazione zeppa di riserve (basti pensare che una sostituzione è stata Meregalli per Pasini), ma più della sconfitta preoccupano le condizioni di Inzaghi, uscito a causa di una contusione alla coscia destra. Unica nota positiva il ritorno di Nesta dopo mesi di assenza, anche se si hanno forti dubbi sulla sua presenza in campo domenica a Genova contro la Sampdoria.
Ecco i gol della partita.
Milan: Sergio Ramos successore di Palo Maldini
Ottobre 9, 2008

Se n’è parlato nei giorni corsi e oggi il quotidiano sportivo iberico Sport lo dice chiaramente: il Milan vuole il difensore del Real Madrid Segio Ramos, reputato il miglior successore di Paolo Maldini, per la prossima stagione. Già cercato in passato dalla dirigenza rossonera, Ramos pare scontento del trattamento economico che riceve al Real e di recente ha chiesto al fratello procuratore di fare qualche sondaggio in Inghilterra e in Italia, con preferenza per qust’ultima. “Voglio crescere economicamente“, ha diciarato il ventiduenne difensore ex Siviglia, che ha un contratto fino al 2013 a tre milioni e mezzo a stagione.
Sempre secondo la testata spagnola, Berlusconi, che sta trattando in prima persona, sarebbe disposto a offrire un ingaggio pari al doppio e avrebbe chiesto a Calderon di abbassare la clausola rescissoria, fissata all’assurda cifra di 150 milioni di euro: il Milan ne offre 60. Nella trattativa potrebbe rientrare, così spera Calderon che non molla la presa, Kakà e così ritornebbe il tormentone di questa estate.

Sorteggi Coppa Uefa, ecco i gironi per Milan, Sampdoria e Udinese
Ottobre 7, 2008

Si sono svolti oggi a Nyon i sorteggi per i gironi di coppa Uefa per Milan, Sampdoria e Udinese. Ecco i risultati delle urne:
MILAN, Heerenveen, Braga, Portsmouth, Wolfsburg
SAMPDORIA, Siviglia, Stoccarda, Partizan, Standard Liegi
UDINESE, Tottenham, Spartak Mosca, Dynamo Zagabria, Nec Nijmegen
In attesa che dalla stagione 2009/2010 la Coppa Uefa cambi nome e struttura, le quaranta squadre partecipanti a questa edizione sono suddivise in 8 gironi da 5 e verranno disputate solo 4 partite, 2 in casa e 2 fuori, con un turno di riposo per ciascuna formazione.
Kaunas-Samp, Zurigo-Milan, Benfica-Napoli, Udinese-Borussia D. in tempo reale
Ottobre 2, 2008


