Aspettando Inter-Juventus/ 2

Dopo le dichiarazioni di Josè Mourinho, ecco le parole di Claudio Ranieri, allenatore dei bianconeri, prima di Inter-Juventus nella conferenza stampa di ieri.

Che settimana è stata per la Juventus?
Una settimana positiva, i ragazzi stanno bene. Da valutare ci sono le condizioni di Tiago, reduce da un lungo viaggio, e Camoranesi, che arriva da un infortunio

Sul nuovo stadio
La dirigenza è stata brava a coinvolgere tutti in un grande, appassionante, progetto. E’ importante stimolare il senso di appartenenza ed è una cosa che dal mio punto di vista mi fa molto piacere

Sul prossimo match
Inter-Juve è una gara che stimola sempre i giocatori e l’ambiente. I tifosi ci chiedono il massimo, faremo di tutto per conquistare i tre punti

E’ Inter-Juve o Mourinho-Ranieri?
Solo Inter-Juve. I giornalisti, per carità, potranno ricamarci… ma deve essere solo colore. E’ una gara che va estrapolata dal resto del campionato, come è stato per il Real Madrid

Chi rischia di più?
Non lo so, noi facciamo il nostro campionato e la nostra partita. L’Inter ha 3 punti in più, male che gli vada viene raggiunta… La squadra di Mourinho ha cambiato alcune geometrie, è normale che dopo la stagione di Mancini non ci sia grande lucidità nella manovra. Certe cose hanno bisogno di tempo per essere assimilate. Ora, ad esempio, sono molto bravi a difendere con il solo Ibrahimovic davanti alla linea del pallone. Mourinho? E’ portoghese ma credo che abbia visto molto calcio italiano. Questo è un complimento che gli faccio”. Ranieri si scatena poi sulla globalizzazione del pallone: Ha ragione Sacchi, noi italiani siamo furbi. Per noi vincere 4-3 va bene e poi i dettagli per i gol subiti li analizziamo in settimana. In altri posti non è così. In Spagna pensano a quanti gol segnare per vincere il campionato, noi penseremmo a quanti non subirne ad esempio. Quando gli spagnoli dicono italiani-catenaccio in fondo hanno ragione, noi pensiamo prima al portiere e alla difesa

Che partita si aspetta?
Vibrante, veloce, come quella dell’anno scorso. Una diga per Ibra? No, queste sono cose da ingegneri…”.

Perchè la Juve non sbaglia mai le partite difficili?
Perchè c’è grinta, passione, senso di appartenenza. L’Inter però resta la squadra da battere. Noi stiamo facendo passi da gigante, all’ultimo vedremo il gap che ci separerà da loro. Come vivo la partita? L’allenatore deve essere un equilibratore, queste partite poi vanno da sole…

Che aggettivi userebbe per la sua Juve?
Carica e consapevole

(fonte: carlonesti.it)

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